La Storia del Tiramisù fra Toscana, Veneto e Piemonte

Il tiramisù ha una storia incerta e contesa almeno fra tre regioni, riportiamo qui le tre tradizioni che descrivono la nascita del tiramisù.

Il viagra toscano:  la leggenda più conosciuta narra che nel XVII secolo il Granduca di Toscana Cosimo III de’Medici decise di trasferirsi a Siena per alcuni giorni.  Venne allora deciso di creare un dolce in suo onore, per fare questo si tentarono numerose allegorie con il duca, il dolce fu pensato infatti sfarzoso e goloso, ma con ingredienti e preparazione semplice. La leggenda vuole che il dolce, molto apprezzato, venisse chiamato zuppa del duca e diffuso all’interno della corte. Proprio qui prese, secondo questa versione, il suo attuale nome poiché ad esso vennero riconosciute potenti proprietà afrodisiache e dunque divenne per tutti il “tirami su”, insomma un antesignano del nostro viagra ;).

Una stampella torinese per il conte: un’altra leggenda racconta che il conte di Cavour era duramente provato dai suoi tentativi di riunificare l’Italia, così un pasticcere di Torino per sostenere il conte nella sua impresa creò il tirami su, un dolce che avrebbe dovuto aiutare Camillo Benso rallegrandone all’occorrenza il morale.

Un aiutino alle professioniste venete: un’altra famosa versione è quella che attribuisce il tiramisù al ristorante “el Toulà” un ristorante trevigiano situato nei pressi di una casa chiusa, questa leggenda narra che il tirami su venisse servito come afrodisiaco ai clienti, per permettere loro una migliore permanenza nella vicina attività.

Considerazioni dell’autore – come per tutte le creazioni popolari è sempre difficile risalire agli autori di quelle ricette che sono ormai patrimonio di tutti. Una considerazione interessante sarebbe quella basata sul termine “tiramisù”, poiché attualmente i verbi spezzati in due parti non vengono utilizzati in Toscana ma solo nelle regioni del nord (dove si potrà sentire ad esempio “ti metto giù” per “ti riattacco” (il telefono), devo “mettermi dietro” per devo “iniziare” (a fare qlc), ecc…). Ovviamente ciò non significa che siamo certi che questi verbi non venissero usati nella Toscana del XVII secolo, ma in mancanza di altre prove questa potrebbe essere indicativa poiché non sono stati scelti verbi che sono più in linea con il parlare (moderno) della Toscana. Comunque il mistero rimmarrà irrisolto. ^^

Buona lettura 🙂

La Storia del Tiramisù fra Toscana, Veneto e Piemonteultima modifica: 2009-02-28T17:31:24+00:00da biancofulmine
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